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SerendipitàScoprire la vita con serendipità...
April 01 Feng shui - da imparare...Il feng shui è una antica pratica cinese che riguarda la collocazione dei mobili ed oggetti e il flusso di energia nell'abitazione. Ci sono modi per migliorare l'armonia e l'energia nella propria casa. Prima di tutto: eliminate il disordine. Il processo è importante perchè purifica gli spazi e crea maggiore chiarezza nella vita delle persone.
Per saperne di più consiglio la lettura del libro: "Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa" di Mary Lambert; ediz. Corbaccio. Se volete, potete collegarvi al sito internet della casa editrice: www.corbaccio.it e nella sezione in alto a sinistra alla voce "trova" inserite il titolo del libro che vi sto consigliando.
Innanzi tutto, ammettere di essere disordinati è importante perchè aiuta ad attivare il processo di purificazione di una casa.
Se avete difficoltà a gettare oggetti o ricordi del passato, libri, fogli, scontrini, biglietti di concerti, riviste. ecc dovreste assolutamente leggere questo libricino che serve anche a capire l'origine del disordine. Spesso è il riflesso di quello della propria vita.
Una volta scomparso il cumulo di disordine, ci si sente liberati fisicamente, emotivamente, spiritualmente. Si aprono nuove porte ed opportunità. Bisogna essere obiettivi e capire cosa serve veramente, fare un elenco degli obiettivi a breve e lungo termine come ad es. i cambiamenti lavorativi, maggiore tempo da dedicare agli hobby, attività artistiche, una nuova relazione, nuove amicizie, ecc
Gli obiettivi rendono più facile il riordino perchè si libera lo spazio ai sogni.
Il Chi (forza vitale o energia) entra in casa e penetra in ogni cosa quindi ha bisogno di muoversi bene per uscire e avere un impatto benefico sulle persone che vivono in una casa. Il disordine è l'ostacolo n. 1 per creare blocchi energetici !
Quando ci si circonda di oggetti che si amano e si usano, essi emanano energia forte quasi vibrante che contribuisce a creare un ambiente sereno e positivo. Al contrario, se ci si circonda di oggetti poco usati, poco vissuti e inutili emanano negatività. Se si elimina il disordine migliorerà anche la vita interiore.
E' difficile separarsi da cose ed oggetti del passato ma se sono troppi, bisogna sbarazzarsene. La separazione è pesante ma una volta avvenuta, non ci si pensa più e si va avanti. Se si accumulano troppi ricordi, si costruisce una casa "del passato" e non si lascia spazio al presente.
Il feng shui consiglia alcune pratiche da attuare dopo la fase di riordino:
1. FUMIGAZIONE
Si bruciano bastoncini di erba per pulire l'energia della casa.
2. OLI PROFUMATI
L' utilizzo di oli essenziali nei miscelatori serve a cambiare la vibrazione di energia.
3. BATTERE LE MANI
Questa semplice tecnica serve a spostare l'energia rimasta bloccata in una stanza.
4. INCENSO
Portare in giro nelle stanze i bastoncini di incenso modifica i livelli di energia
5. SALI NATURALI
Mettete del sale negli angoli, al centro delle stanze, dentro delle ciotole...ciò servirà a neutralizzare le energie negative.
CONSIGLI:
La lavanda serve a purificare in genere e smuove anche l'enegia più ostinata. Gli oli di arancia, citronella, lime o menta servono a stimolare l'atmosfera.
Per provocare un cambiamento vero e proprio di energia, spruzza ogni giorno per una settimana l'olio di vostro gradimento e poi una volta a settimana come mantenimento.
Se state usando olio di lavanda, meglio spruzzare in ogni stanza per 28 giorni, ovvero il ciclo completo del Chi.
SITI INTERNET :
Ci sono molti siti internet dove potrete approfondire il Feng Shui
www.illibraiodellestelle.com (elenco di libri sul feng shui)
E se volete acquistare oggetti feng shui, su E-bay potrete comprare giardini Zen molto carini.
March 18 Sabbie mobiliDèmoni e meraviglie
venti e maree
S'è ritirato già il mare in lontananza
E tu
Come alga dolcemente dal vento accarezzata
Nelle sabbie del letto ti agiti sognando
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Il mare s'è ritirato già in lontananza
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per farmi annegare.
Sables mouvants
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Et toi
Comme une algue doucement caressée par le vent
Dans le sable du lit tu remues en revant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Mais dans tes yeux entr'ouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées
Deux petites vagues pour me noyer.
JACQUES PREVERT March 05 Virtuale è bello?La nostra società purtroppo vive di virtualità e la cosa più preoccupante è che non solo si è estesa al modo di relazionarsi con le persone ( vedi il linguaggio degli sms, Skype, webcam, Second Life, chat varie, siti di incontri, facebook, ecc) ...ora persino nella musica!
Un compositore cinese, Tan Dum durante le Olimpiadi di Pechino ha avuto un'ispirazione mentre ascoltava i rumori delle strade: creare un'orchestra virtuale. Ha composto "Sinfonia Eroica" e ha organizzato dei provini su Youtube. Gli aspiranti musicisti hanno dovuto imparare il pezzo (moderno e futurista) e superare molte selezioni. In pratica, da tutto il mondo ogni aspirante musicista poteva partecipare alla selezione e restare comodamente a casa propria registrando la propria prova in video su Youtube. Così dopo varie selezioni, anche gli utenti della rete hanno votato i loro preferiti.
Alla prova "virtuale" su Youtube seguirà anche quella dal vivo esattamente il 25 aprile 2009. L'orchestra si esibirà nientedimeno al Carnegie Hall a New York.
C'è da chiedersi : che effetto farebbe sentire eseguire un pezzo di Bach, Mozart o Beethoven da un'orchestra virtuale? Ovvero da musicisti che da ogni parte del globo suonano la loro parte (con ovvi problemi di ritorno di suono o di esecuzione "distante" dal pubblico) ? Oppure...ha valore una selezione in cui i musicisti eseguono un pezzo da soli cioè senza un pubblico davanti?
Quante volte i musicisti dicono che a casa il pezzo riusciva meglio? Chissà quante volte gli insegnanti di musica l'hanno sentito dire dire dai propri allievi! Eppure sappiamo bene che la storia musicale non è fatta di esecuzioni casalinghe...ma di tecniche ed interpretazioni da mostrare a un pubblico seduto al di là di un palcoscenico nel contesto di un teatro dove esistono sguardi, gesti, cenni, applausi dal vivo, bis anche improvvisati.
Tan Dum sostiene che in questa maniera la musica viene diffusa in modo efficace coinvolgendo velocemente luoghi del mondo molto distanti tra loro. Ritiene che sia questo il futuro della musica e che internet sia un canale di staordinaria diffusione musicale. Onestamente penso che alla base di tutto...ci sia il pericolo di sminuire il fascino della vita.
Si tende a vivere oramai con schermi e tastiere di computer davanti. In questo modo si ha paura nel relazionarsi con la gente "vera", con la vita di tutti i giorni...con le difficoltà che la vita pone ad ognuno di noi. Si vivrà probabilmente con il timore di fare musica dal vivo ? Perchè non si valuta che anche una stonatura ha il suo fascino e il suo "perchè" ? (dettato da una normale ed umana emozione).
Vogliamo tutto questo?
Davvero ci stiamo allontanando dalla realtà fino a privarci dell'emozione dell'attimo presente ?
Qui di seguito riporto il video di "Eroica", pezzo composta da Tan Dum...
December 20 Saggio di musica, Natale 2008Anche quest'anno ho partecipato al saggio di NAtale c/o la scuola di musica Kandiskij ma con una nuova ed emozionante esperienza: la musica di insieme. Se solo due anni fa mi avessero detto che avrei imparato a suonare il violino, ad amarlo così tanto (ogni giorno di più) fino al punto da cimentarmi anche nella musica d'insieme, avrei risposto che era pura fantasia! E adesso che anche questo saggio è terminato nel migliore dei modi, posso dire che è stato tutto vero. L'attesa, il nervosismo, l'emozione, tutto.
E' vera anche questa mia voglia di parlarne qui perchè adesso ciò fa parte della mia vita (seppure sono solo principiante). Felice di tutto questo cambiamento nella mia vita, di questo mio ritorno alla musica dalla quale mi ero allontanata con dolore e tanto rimpianto. Adesso so di poterla accogliere senza paura, dubbi o domande inutili. Basta. Adesso la musica è entrata nelle mie vene, senza di essa io non sorriderei più come adesso.
Ecco il programma del saggio:
Kontratanz (Mozart) ho suonato come primo violino
Rejoussance (Telemann) ho suonato come secondo violino
Luci di Natale (musica di accompagnamento per una canzone di bambini)
Troisième Gymnopedie (Satie) musica d'insieme
Swing Low (Spiritual) musica d'insieme
Bransle double (Gervaise) musica di insieme
Tourdion (Anonimo XV sec.)
Che dire? L'emozione come sempre era tanta ma poi la tensione è andata via ed è stato stupendo potere suonare dei nuovi pezzi insieme alle mie compagne di classe di violino e insieme ad altre persone...adesso siamo pronte per una nuova sfida e tante altre prove! L'importante è andare avanti, avere fiducia in sè stessi, amare ciò che si fa, affrontare la musica anche con un bel sorriso. Non vedo l'ora di sfidare ancora me stessa con il mio Dimitri...
Ringrazio con tutto il mio cuore i miei insegnanti: Patrizia (corso di strumento: violino) e Francois (insegnante di musica d'insieme) perchè ovviamente senza di loro tutto questo non sarebbe mai esistito. Ammirevole il loro lavoro, quanto ci hanno dato, insegnato, incitato!
Grazie!
December 16 Giovanni Sollima in concerto al PoliteamaGIOVANNI SOLLIMA E MONIKA LESKOVAR in concerto- TEATRO POLITEAMA 15 DICEMBRE h. 21.15
Un concerto imperdibile ed unico. Nessuno dovrebbe lasciarsi scappare un evento come ieri sera al Teatro Politeama a Palermo. In occasione della stagione concertistica "Amici della Musica" Giovanni Sollima si è presentato con una compagna di "avventura musicale" Monica Leskovar e il Kaleidoskop Solistenensemble.
Riporto qui di seguito il programma per come è stato eseguito:
Wood Prelude (per archi)
LB. Files: (per violoncello ed archi)
Concerto
Igiul
Fandango del Signor Bouqueriny
Boccherinero
Violoncelles, vibrez ! (per due violoncelli ed archi)
Yet I can hear (per archi)
Tree Raga Song (per violoncello e archi)
When we were trees: (per 2 violoncelli e archi)
Resonance Wood
The Architect
Leaves Postcards
The dangerous Prevalence of Imagination
Nyagrodha
The family Tree (Vivaldi)
Giovanni Sollima rappresenta l'aspetto più bello e creativo della Sicilia. Onora la nostra regione che troppo spesso viene "isolata" o guastata da altri aspetti o da una noncuranza verso gli aspetti artistici che invece dovrebbero coinvolgere i cittadini. O ancor peggio, la Sicilia non sa accogliere o tenere con sè, gli artisti più bravi che sono costretti a emigrare per consolidare la loro carriera.
Sollima rimane sempre un artista di fama internazionale ma non dimentica mai la sua Sicilia e in particolare la città in cui è nato e cresciuto...e regala ai suoi concittadini un concerto memorabile.
Quando entra in scena, cammina col suo violoncello perchè esso è parte di sè. Non potrebbero esistere l'uno senza l'altro. Lo strumento diventa così un mezzo espressivo potente ma anche misterioso. Giovanni però sa anche divertirsi con esso e fa divertire anche i ragazzi (tutti giovanissimi e bravissimi)del Kaleidoskop Solistensemble.
Perchè la musica deve essere gioia, divertimento, sperimentazione. Quest'ultimo aspetto in particolare, mi fa apprezzare in modo particolare il M. Sollima.
Perchè non resta ancorato alla sua origine e formazione classica, che usa come base per poi viaggiare in altri mondi e dimensioni...
Sollima scardina sempre di più lo schema del musicista classico e lo distrugge (con successo) per aprire nuove prospettive a tutti coloro che si accostano alla musica. Offre nuove sonorità, temi e sensazioni.
Nel suo essere bizzarro, imprevedibile e brioso, coinvolge tutti sul palco: i ragazzi dell'ensemble che battono il ritmo sui legni delle casse armoniche dei loro strumenti (divertendosi tantissimo), il direttore di orchestra che dirige tutti in modo divertente, Monica Leskovar che scambia il suo strumento con quello del collega (che cerca di accordarlo e finge di non riuscirci) per poi riprenderselo.
Che dire poi delle maschere che a un certo punto Sollima e gli altri indossano per rappresentare alcuni animali ed emettendo persino i versi, quasi a dimostrazione che la natura può ribellarsi contro l'uomo ?
Un concerto che ho amato dal primo all'ultimo secondo..perchè è stato un inno alla natura, allo stretto rapporto tra alberi-legno- musica-strumenti.
Attraverso il suono di quel violocello, si riesce ad abbracciare un albero "ideale", ad aggrapparsi alle sue radici, viaggiare fino alle viscere di esso...percorrere una strada lungo il bosco, dentro il ciclo della vita, dentro gli alberi e i loro suoni, dentro la pioggia, il temporale, la notte e forse anche dentro il mistero.
Lunghi applausi hanno concluso il concerto e consentito ben tre bis. In uno di essi, il M. Sollima si è posizionato accanto alla sua collega per suonare contemporaneamente con un altro archetto senza nessuna sbavatura o incertezza. Una grande prova di concentrazione e di abilità da parte di entrambi (un violoncello e due archetti) e una dimostrazione di come in musica possa esistere simbiosi tra mani, note e respiri. Un tutt'uno tra spirito e carne, materiale ed immateriale.
Per finire, tutti i musicisti, prima di andare via dal palco, camminano coi loro strumenti (continuando a suonare) in mezzo alla gente che non nasconde sorpresa ed entusiasmo, quasi come fosse in mezzo alla rappresentazione della celebre commedia "Sei personaggi in cerca di autore".
Lasciando il teatro, ieri sera ho riflettuto sulla "rivoluzione" musicale introdotta dal Maestro Sollima in ogni suo concerto: lo scardinamento dello schema di musicista classico. Infatti pur restando la sua base formativa, se ne distacca e diventa musico contemporaneo, innovativo, imprevedibile e talvolta anche esilarante.
Grazie, Giovanni Sollima per essere così unico e grintoso. Grazie perchè non assomigli a nessuno. Perchè ogni volta sei diverso e scateni applausi lunghissimi e calorosi, per poi arrossire quasi imbarazzato. Grazie per la tua musica.
Grazie, violoncellista dell'anima !
Inserisco un video strepitoso trovato su Youtube che vi darà solo una piccola idea su questo artista.....
Spero possano ripetersi concerti così speciali in un momento critico e buio per la musica a Palermo e purtroppo anche in altre città italiane. December 03 pensiero notturnoFuori il vento sospira tra i capelli degli alberi
le foglie volano via
poi sfumano come i colori d'autunno.
Strati di ricordi
affiorano.
Le corde si scaldano
le mani vibrano
nella dimensione del non detto.
![]() Ancora paura
ancora rabbia
ancora silenzio.
Buio.
Accanto a me
scheletri di amore
illusioni svanite
caroselli di idee
speranze sciolte
desiderio di te.
La pioggia si mescola alle lacrime
grandine e freddo parlano
alla notte.
Maledetto richiamo di eros...
Sei lontano
libero come questo vento
mi prendi e poi vai via
come il ronzio di un'ape
come il flutturare del mare.
come il volo dei gabbiani...
Sono come te
e
avidamente ti desidero
ancora.
November 20 Viaggio a BarcellonaDa molto tempo desideravo visitare la Spagna e dal momento che per motivi di lavoro, non sono potuta partire in un altro periodo, ho pensato di approfittare di questa parte dell'anno per andare a Barcellona. Ho sempre sentito parlare bene di questa città e dal momento che sono sempre attratta dalle città d'arte europee, dieci giorni prima, prenoto il mio volo e mi reco a Barcellona.
Non credevo fosse una città così bella ed elegante, così europea anzi internazionale !
Barcellona è una città enorme, con strade immense e ricche di negozi ed edifici eleganti. Una città che ha vissuto in pieno il "modernismo" tanto da dedicare persino un tour turistico come "LA Route du Modernisme".
Città eclettica e stravagante come lo erano artisti come Gaudì (che a Barcellona ha creato delle meraviglie architettoniche) e Mirò.
Quando cammini per Barcellona sei sempre tentato di volgere in su lo sguardo per non perderti edifici e dettagli architettonici in quartieri enormi come l'Eixample (letteralmente:espansione). In particolare, sono rimasta rapita dalle dimensioni e dall'impatto visivo della Sagrada Familia e da come ancora sia un progetto "aperto". Il ricavato dei biglietti, infatti viene utilizzato per continuare i lavori sia all'interno che all'esterno della chiesa maestosa. Questa meraviglia esiste solo a Barcellona ed è pressocchè impossibile catturare ogni dettaglio una volta che sei di fronte a questo monumento straordinario.
Gaudì ha tracciato il progetto completo dell'opera e gli ottimisti pensano che verrà concluso nel 2041. Quel che si vede oggi, sono ancora gru, cantieri aperti sia all'interno che all'esterno e un grande fermento di operai che lavorano svariate ore per realizzare il progetto del geniale Gaudì.
Mi sono appassionata a questo artista per la sua originalità e soprattutto per il suo amore verso la natura. Studiava sempre gli animali, le piante e i fiori e da essi, ricavava ispirazione per i suoi progetti e forme architettoniche.
L'effetto è sempre bizzarro ma assolutamente affascinante.
Salire in ascensore sulla Sagrada Familia permette di guardare da vicino le guglie e i decori di frutta, interi quartieri della città. Si vive in pieno l'ascensione al cielo, come almeno intendeva Gaudì. Unione tra cielo e terra... l'ho percepito in cima alla Sagrada Familia. Quel ricordo rimarrà sempre vivo nel mio cuore....
Una volta lì, ho voluto provare l'ebbrezza delle ripide e tortuosissime scale a chiocciola (per ridiscendere) dove ho goduto appieno della struttura complessa della chiesa.
Inutile dire che una visita a Barcellona deve includere il Parco Guell , città-giardino, progettata dal Gaudì. E' un luogo che sa di fiabesco e grottesco per via di statue e decori coloratissimi (maioliche) ultra moderni. Non esiste nulla di lineare a Barcellona nè tantomeno a Parc Guell dove ci sono onde sinuose (ispirate ai serpenti), animaletti come la salamandra (simbolo del perco) dragoni, ecc. Il cielo azzurro e il sole hanno fatto da cornice a una splendida mattinata a Parc Guell.
Quel che più ho amato di Barcellona è la sua anima speciale, assolutamente unica. Ho amato la Rambla, enorme viale ricco di negozi e ristoranti, il lungomare e l'atmosfera del Porto, gli edifici moderni ed eleganti, il mercato della Boqueria e la coloratissima ed esotica frutta, le gelatine alla frutta (mai mangiate nella mia vita così buone!) e la cioccolata, le meraviglie del Gaudì (Casa Pedrera è a dir poco fantastica!), gli spazi verdi come Parc de la Ciutadella, lo spettacolo grandioso della Fontana Magica con la musica e i giochi di colore che lasciano senza fiato! E poi ricorderò le piste ciclabili ovunque, la simpatia della gente, i locali caratteristici dove mangiare tapas, paella e bere buona cerveza,ecc.
Barcellona stupisce per la sua efficienza, per il suo essere dinamica, effervescente in ogni momento della giornata. E' proiettata verso il futuro senza paura.
Ho amato Barcellona perchè crede nei giovani e offre loro un mondo pieno di opportunità. C'è apertura mentale ed allegria. Che dire poi delle sue luci, negozi, passeggiate, spazi sterminati, divertimenti ?
Barcellona è anche una città di artisti e musicisti. Per le strade del Barri Gotic (una zona antica e dall'atmosfera medievale) vicino la sontuosa Cattedrale gotica (meravigliosa!) si incontrano musicisti molto bravi. Lo strumento per eccellenza è la chitarra ed è impossibile resistere nel non riprendere uno di questi artisti. La musica è ovunque: nelle strade, nella metropolitana (efficientissima) nelle strade e piazze, persino in aeroporto mentre sei in fila per il check-in!
Non ho visto graffiti per le strade o sui monumenti, immondizia per le strade o escrementi di cani sui marciapiedi. Barcellona è molto, molto più avanti dell'Italia e assolutamente lontana anni luce dalla Sicilia !!!
E' una città vivibile e non c'è inquinamento.
Questa città mi è rimasta nel cuore ed è un luogo dove mi piacerebbe andare a vivere. C'è persino il mare, un lungomare esteso chilometri e chilometri....palme e localini lounge dove trascorrere speciali dopo-cena.
Avrei tanto altro da dire, ma sono così stordita per le bellezze che ho visto, che preferisco dare la parola alle immagini dove è chiaramente visibile la bellezza dei luoghi e la mia felicità mentre li scoprivo.
Il nuovo album fotografico "Barcellona, 2008" è davvero pieno di foto ma ognuna di esse rappresenta una emozione forte provata durante questo viaggio.
HOLA ! Que viva Barcelona !
November 12 Viaggiare....Cos'è un viaggio ?
E' esperienza di vita
non solo una banale pausa.
E' nuova luce
prospettiva
lingua
stato d'animo
riflessione.
Si può contemplare la grandezza del mondo
colmare il vuoto di quanto ancora non si conosce.
Viaggiare significa "scoprire"
nuovi luoghi e nuovi se stessi.
Andare incontro all'energia
dinamicità
aprirsi a nuovi ricordi
capire cosa abbiamo e cosa non abbiamo.
Viaggiare e impregnarsi di esperienza
sapere
bellezza
o semplicemente
seguire un disegno divino.
Stare inermi
mentre qualcuno muove i fili.
Si capirà solo dopo, forse, il vero motivo.
Ci si farà trasportare dal vento
e si dipingeranno le nuvole con colori bizzarri
Io lo farò!
![]() Ho bisogno di volare via...
chissà se mai qualcuno lo capirà "veramente" ! October 30 L'ERA DEL PORROAncora non ho pubblicato il mio saggio-umoristico ma costantemente trovo fonti di ispirazione per un eventuale secondo libro. Penso che potrei dedicarlo a un nuovo fenomeno, in "voga": l'era del porro.
E' una tendenza made in Italy.
E' finita l'epoca in cui il massimo sogno dei maschi italiani era la bella donna, propompente, femminile, intelligente e colta. Da tempo oramai queste qualità vengono viste come minacce. Delle vere mine vaganti che amputano l'ego. Come dice la cara Miranda della serie "Sex and the city": basta togliere potere alla donna...ed ecco che l'uomo si fa avanti.
Negli ultimi tempi, quando mi capita di osservare la società palermitana, mi imbatto in coppie divertenti perchè confermano questa mia tesi. Lui bel ragazzo, gentile e socievole....lei porra e con un carattere a volte persino insignificante. Mi direte: una coppia che si compensa. Non diciamo stronzate!
Signori e signore....PORRO/PORRA IS BEAUTIFUL!
![]() dal sito: www.ilmanicaretto.it
"Porra" è la classica donna bruttina, con uno stile poco curato, abbigliamento obsoleto, lineamenti poco femminili, con poche ambizioni e poco fascino in genere. Il porro ha le stesse qualità al maschile.
La cosa più grave è che sia la stessa personalità del porro/porra a non essere adeguata a quella del compagno. Per cui la domanda è: cosa ci ha trovato di straordinario in quella persona?
Domanda amletica...
Secondo me, molti pensano di non meritare di meglio o che non troveranno di meglio. Vige una specie di pessimismo latente o di scoraggiamento (per via di precedenti delusioni, talvolta cocenti). Si sta con qualcuno talvolta anche anni ed anni. Ma in fondo al cuore si sa bene non essere la persona davvero giusta. Eppure la gente, imperterrita, preferisce stare coi porri..sperando che diano sapore alla loro vita.
No, signori e signori. Lo spietato schema: similia cum similia sarebbe quanto meno più equo! .
In questo mondo troppi fattori hanno ristretto i rapporti di coppia. Non si tratta di una salsa di pomodoro ristretta ma di vita sentimentale! Pure il porro ci voleva? Che limita il raggio d'azione???
Per quanto riguarda molti uomini, credo che cerchino una copia-surrogata della mamma.
Sì...una donna che capisca, ascolti, sappia lavare e cucinare, che accetti gli impegni ed interessi spesso adolescenziali del proprio compagno...e che faccia finta di non capire che la "bandiera" è sempre pronta ad alzarsi appena si incontra una donna bella per strada. Erezione: innamoramento.
Per quanto riguarda le donne, cercano spasmodicamente un principe azzurro che le renda felici, qualcuno che sia "diverso" dagli altri. Che stupida pretesa. Davvero si pensa che noi possiamo cambiare l'usuale utilizzo della bandiera ?
Ma quanto siamo ingenue e stupide? Tanto direi!
Ci sono uomini porri che stanno con donne molto belle e giovani. E frotte di donne decisamente carine ed intelligenti che continuano ad essere sole, a non essere corteggiate, sedotte, amate con tutti i crismi.
Che vergogna.
Ma dico, la donna "porra" ha qualità nascoste? Come seduce l'uomo? Quanto sono curiosa!
Cosa la rende così affascinante ed insostituibile? Qual'è la chiave di successo dei porri? In cucina, il
porro serve a dare un sapore deciso alle pietanze. Nella vita reale, quale sapore bisogna avere per avere una vita sentimentale e sessuale regolare?
Signori e signore, benvenuti in questo delirante post...
Porro is beautiful!
Scherzi a parte, penso che alla base di questo fenomeno ci sia poca sicurezza in se stessi e poca autostima. Perchè troppe persone preferiscono accontentarsi piuttosto che ricercare una compagna o un compagno di vita. C'è una paura fottuta della solitudine. Un giorno poi, ci si ritrova over- quaranta con accanto una persona che in fondo al proprio cuore, si sa bene non essere quella giusta.
Si illude il compagno/a, ma in primo luogo se stessi. Il club dei separati e divorziati aumenta in modo spaventoso. E dei figli che pagano lo scotto di genitori che nemmeno dovevano sposarsi. E gli psicologi si sfregano le mani per tutte le psicoterapie inutili che propinano.
La felicità non ci è dovuta. La si deve ricercare.
Solo chi ha una grande autostima e rispetto verso se stesso è già a metà del cammino. E ad un passo dalla guarigione da ogni falsità...che spesso fa anche comodo!
October 23 Mio compleanno e...23 ottobre: è il mio compleanno...
Stamattina riflettevo su questo giorno e mi sentivo "illuminata" come poche volte nella mia vita. Non parlerò di quello che farò e nemmeno del numero dei miei anni anche perchè il tempo è un concetto che a volte ha l'effetto di farci sentire prigionieri di qualcosa. Ecco perchè voglio sentirmi uno spirito libero come i pensieri che scriverò qui.
So bene che ancora ci sono desideri da realizzare (e non sono futili) ma posso dire di sentirmi felice. Mi chiederete: perchè?
Perchè nell'enormità dell'universo, anche io, minuscola scintilla di vita, ho lottato per venire al mondo e per essere in questa dimensione terrena. Sono felice di esserci. Di vivere, di amare e di odiare, di sfidare il mondo e me stessa, di piangere e arrabbiarmi.
Questo giorno voglio dedicarlo non solo a me stessa (in preda alle meditazioni) ma ai miei genitori che sono due persone splendide. Due genitori che mi hanno sempre amato. Un amore che ricambio e che si è rinnovato ogni giorno di più. Di certo non come certe persone che sono madri e padri solo sulla carta....
Questo giorno voglio che sia la celebrazione della vita, dell'importanza di essa, del mio impegno a procedere nella mia personale evoluzione. Poichè chi si ferma, chi si accontenta di essere quel che è...è già perso in partenza e non sfrutta assolutamente le opportunità che la vita dona loro.
Ho sempre lottato per tutto. Continuerò a farlo. Orgogliosa del mio spirito battagliero...rivolgo un pensiero speciale a:
a mio nonno materno che "dall'alto", pochi giorni fa mi ha regalato un "segno" forte....
(dal sito: www.leludion.com) CERCATE DI VIVERE QUESTO VIAGGIO CHIAMATO "VITA" !
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